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venerdì 22 maggio 2009

I Corvi




È un freddo mattino di Febbraio,

il gelo indurisce il terreno e nasconde tutto

sotto una coltre nebulosa.




Sento freddo anche dentro e mi scaldo nei miei pensieri.



L'occhio percepisce, ma non vede.

Intuisco un frullare d'ali, un turbinio di piume nere.



Il cadavere congelato di un coniglio selvatico

mi guarda con occhi sbarrati,

quattro corvi cercano di banchettare

con le sue fredde viscere.



Lo guardo un istante e poi volgo lo sguardo al nulla,

torno al caldo dei miei pensieri.



Un pensiero mi coglie:

Questa vita ci uccide tutti e

tanti si comportano come corvi

che continuano a banchettare con

la nostra anima anche quando

siamo già cadaveri.



Tanti altri passano e ci guardano mentre

volgiamo loro una vitrea, muta, richiesta di soccorso.

Se ne vanno, tornano al caldo dei loro pensieri.



È un attimo!!!



Torno sui miei passi,

prendo una pietra e caccio i corvi,

tolgo dalla mia sacca un coltello da caccia,

(ne porto sempre uno)

scavo una buca piuttosto fonda nella gelida terra,

avvolgo il cadavere in uno straccio e lo seppellisco.



Ora i corvi moriranno di fame,

mi girano intorno guardandomi,

come chiedendomi il perchè.



Nemmeno io so la risposta.

Forse voglio solo tenerli lontani...



... dalla mia anima.



(23/02/2009)

7 commenti:

  1. Ti prego di scusarmi per questo off topic. Sto segnalando a più persone possibile una lettera scritta da dei detenuti islamici in Sardegna, che anche in questo momento subiscono un regime di detenzione che viola tutti i diritti della persona, nemmeno i mafiosi del 41 bis vengono trattati in questo modo. Trovi la lettera QUI

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  2. Penso che a persone come Naomy Klien piacerebbe molto questo mini racconto. "shock economy" ... queste sono le parole che mi fa venire in mente.

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  3. davvero particolare, complimenti!

    grazie per aver linkato il mio blog, brennox, ho subito ricambiato... a presto!

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  4. E ringrazio anche io, anche per aver linkato l'MBM, ti ho inserito nell'elenco dei blog che ci linkano. :D

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  5. brennox l'ho letta e riletta. è la prima volta che leggo un tuo racconto sull'indifferenza, sul ghiaccio, sul guardare altrove. sono rimasta colpita perchè ne esce un altro brennox, quello con anima che sempre credevo ci fosse solo che le battaglie quotidiane lo avevano nascosto dietro le parole forti, critiche, acide di questa società moderna basata solo sulla logica del profitto. hai ragione molti umani sono corvi, si nutrono del nostro sangue e della nostra anima anche quando non serve per sopravvivere. lo fanno per il solo gusto di cibarsi del meglio di noi stessi. ma la tenebre non l'avrà meglio su di me... Tri...

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  6. A volte ottemperiamo a delle scelte o a dei gesti perchè nel nostro ego vorremmo avere la consapevolezza che quello che noi facciamo agli altri, un giorno potrebbe essere rivolto a noi. Il senso di pietà che possiamo trovare, la grazia e la pace di una sepoltura, il togliere dalle mani di approfittatori chi non è più in grado... E' quello che vorremmo fosse fatto a noi in un domani venturo. Ti guardo con le lacrime agli occhi in questa mattina dove il sole ancora timido rimane dietro le montagne. Le tue mani sono bagnate della rigiada del mattino, i tuoi scarponi coperti di fango. Continui a scavare, apparentemente sensa senso alcuno. T'aspetterò, tutto il tempo che tu necessiti, perchè questo gesto ponga pace nella tua anima.

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